Firenze e la piana non si arrendono basta grandi opere – Si al parco!

Stamani la ministra renziana alle Infrastrutture e ai Trasporti De Micheli è venuta in visita al cantiere TAV di rifredi.
Un incontro simbolico per mostrare la disponibilità del suo ministero alle Grandi Opere che minacciano la città, gli abitanti, le risorse pubbliche e il clima.
Non ci arrendiamo al potere del denaro e anche oggi insieme a Fridays For Future abbiamo ribadito che il futuro è nostro.
Parte dal basso. Dai territori che si difendono.

Qui il video

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Venerdì 13 Settembre 2019 Apericena e presentazione del libro “Legami di ferro”. Verso il 3° sciopero per il clima.

Apericena e libro. Verso il 3° sciopero per il clima

Apericena e libro. Verso il 3° sciopero per il clima

“Legami di ferro”: un libro per spezzarne alcuni e rafforzarne altri.

“Questo libro nasce da un viaggio che ci ha portati dall’altra parte del mondo a confrontarci con popoli tanto lontani da noi eppure, così incredibilmente vicini. Parla di legami di ferro, sporchi e inquinanti come quel minerale che dal Brasile arriva fino a Taranto, a ricoprire e contaminare ogni cosa ma, anche, dei legami ben più solidi e inattaccabili che si sono creati tra le persone. Legami nati dalla consapevolezza di vivere lo stesso dramma, dalla stessa voglia di rivalsa nei confronti di un sistema non più sostenibile e dalla stessa sete di giustizia. Legami veri, che niente e nessuno potrà spezzare. Dalle miniere del Carajas in Brasile al quartiere Tamburi di Taranto per far conoscere, riflettere. Perchè il diritto alla salute, il diritto a vivere in una città sana, il diritto alla vita, non devono avere bandiere, nè confini”.

Qui più info: https://www.peacelink.it/legamidiferro/a/41348.html

Con l’autrice Beatrice Ruscio parleremo di Ilva (oggi Mittal) e del ciclo Internazionale dell’Acciaio nel contesto globale dei cambiamenti climatici e dell’attacco all’ambiente e alla salute che vede anche LA PIANA FIORENTINA protagonista di importanti conflitti.

Una serata di condivisione per rafforzare la partecipazione popolare che, dal Brasile a Taranto, dalla Valsusa a Firenze, e’ la forza che può FARE LA DIFFERENZA oltre la debolezza della delega e i vicoli ciechi della rassegnazione individuale.

P.S. Se vieni all’apericena:
PORTA IL TUO PIATTO_BICCHIERE_POSATE
NO spreco SI party

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Martedì 16 Luglio 2019 Serata al presidio: eclissi, cocomero, documentario, libro.

Serata al presidio. Eclissi, cocomero, documentario, libro.

Serata al presidio. Eclissi, cocomero, documentario, libro.

SERATA AL PRESIDIO NOINC-NOAERO
dalle 21.00
Godiamoci assieme l’eclissi parziale di Luna che inizierà nel tardo pomeriggio per raggiungere il suo massimo tra le 22.00 e le 23.00. Il presidio, in quello che vogliamo diventi il futuro “Parco Agricolo della Piana” , offre un punto di osservazione suggestivo e “riparato” dalle luci e dalle costruzioni che opprimono lo sguardo in città.
Uno spazio verde e non cementificato seppur centrale nell’area metropolitana tra Firenze, Prato e Pistoia che dobbiamo difendere da Aeroporto, speculazioni e nocività.

dalle 21.30
PROIEZIONE E PRESENTAZIONE DEL LIBRO “LA RIVOLUZIONE DELLE API” con l’autrice Monica Pelliccia.
Le api sono responsabili del settantacinque per cento di ciò che arriva sulle nostre tavole: l’impollinazione, un effetto ‘collaterale’ della loro attività bottinatrice, contribuisce alla nascita e diffusione di piante fondamentali per la nostra alimentazione, e al mantenimento della biodiversità. Allo stato attuale, l’agricoltura mondiale delle grandi monocolture fa largo uso di veleni e pesticidi, tra cui i neonicotinoidi, letali per le api. La loro vita, già compromessa dagli effetti sul clima del riscaldamento globale, è in serio pericolo: in ogni angolo della terra, apicoltori e ricercatori registrano sempre più spesso morti improvvise di interi alveari.
Analizzando il grado di incidenza delle morie sul settore agroalimentare, La rivoluzione delle api presenta una fiduciosa risposta al fenomeno: le attività e iniziative di salvaguardia e controllo che apicoltori, agricoltori, studiosi ed esperte, ma anche le amministrazioni pubbliche, stanno portando avanti con grande impegno e perseveranza, in Italia e all’estero, affinché le api ritornino a essere le principali garanti per la quantità e la qualità del nostro cibo. Come natura comanda.

Il progetto Hungerforbees, da cui nasce il libro, Monica Pelliccia e Adelina Zarlenga, con la fotografa Daniela Frechero, hanno vinto il Premio internazionale di Giornalismo ‘Innovation in development reporting’, gestito dal Centro europeo di Giornalismo.

Entrance Video

 

COCOMERO PER TUTT* / PORTA IL TUO TELESCOPIO!

Presidio NoInc-NoAero

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Non farti giocare… esagera! Lettera aperta dei comitati della piana al presidente Commisso.

Dear Rocco Commisso
come Lei ha sperimentato di persona, in particolare allo Stadio con diecimila tifosi che la acclamavano, ma anche per le strade, Firenze è una città esagerata. E’ la nostra storia che è esagerata. Una esagerazione segnata nelle pietre di Firenze, nella morfologia del paesaggio agrario delle colline, nei giardini.

Esagerata è la passione cittadina per la Fiorentina; una squadra che tutti vorremmo vincente e spettacolare ma la cui grandezza non può essere barattata con la distruttività ambientale e gli impatti sulla vita e la salute di una serie di operazioni urbanistiche all’interno delle quali si svolge la vicenda del Nuovo Stadio-Cittadella Viola.
Per realizzare la Cittadella al posto della Mercafir (Mercato Ortofrutticolo) occorre costruire ex-novo la Mecafir in un area attualmente verde. Per costruire la nuova Mercafir occorre realizzare un Nuovo Aeroporto Intercontinentale al posto di un Parco Agricolo Metropolitano già progettato e atteso da decenni per dare un po’ di respiro ad un’area tra le più inquinate d’Europa.

Questo è “lo scacchiere a Nord Ovest” di cui si parla da anni. Quello spazio conflittuale che impegna migliaia di abitanti e pubbliche amministrazioni nella difesa del territorio. Oltre 500 Ettari di Nuova edilizia e cemento la cui progettazione non ha solo escluso le comunità degli abitanti e dei loro rappresentanti ma è proceduta con una tale smania da violare leggi e distorcere direttive come attestato da ben 2 sentenze del TAR; quella del 2016 che annullava la variante regionale al P.I.T. e quella dello scorso 27 Maggio contro la V.I.A. dell’Aeroporto che ne ha bocciato il Master-plan e sospeso l’iter.

Una smania poco contagiosa in città. Sotterranea e affaristica, che ha visto i vari poteri della città, dal Sindaco a Confindustria, fondersi in un abbraccio che ha stretto anche i Della Valle in un vortice di promesse e ricatti che hanno portato al fallimento di tutti i progetti sportivi da una parte, e delle istanze degli abitanti dall’altra.

Perché ci sono, come in ogni grande città, due città in una. Quella popolare, che la ha accolta allo stadio e quella che in lei vede soltanto un’opportunità di sfruttare il suo piglio verace e la sua passione.
In generale ci sono, dear Rocco, due esagerazioni : quelle di corto respiro e distruttive, come queste sopra citate, e quelle lungimiranti e benefiche di cui Firenze si nutre e di cui ha ancora bisogno.

Firenze va penetrata nelle intimità delle sue forme e delle sue strutture viventi. C’è un riferimento che può aiutare chiunque visiti e chiunque viva Firenze. Qui il primo conflitto moderno tra l’economia tessile e i lavoratori (il tumulto dei Ciompi), qui la moneta che primo ed unico caso in Occidente era controvalore certo per i primi finanziatori moderni, i banchieri fiorentini connessi con il mondo (il fiorino d’ oro), qui l’invenzione del calcio (il calcio storico), qui una civiltà contadina che ha raggiunto sapienti rapporti di reciprocità con gli ecosistemi che circondano la città.

Qui gli umanisti toscani del Quattrocento realizzarono una rivoluzione dell’ arte moderna, proprio qui Brunelleschi si confronta con l”antichità, non per ripeterne le forme, ma per trasformarne la lingua in pratiche rivoluzionarie. Con la ‘magnifica’ cupola del Duomo o il progetto della Chiesa di santo Spirito, Brunelleschi fa diventare protagonisti gli abitanti, i carpentieri, i muratori, per costruire nuovi ambienti di vita per la città.
E’ la prima propulsiva modernità con la sua cupola esagerata.

C’è, al contrario, una esagerazione banale e senza futuro. Il contrario di Brunelleschi e quel modo di essere ‘costruttori di forme di vita’, noto nel mondo. E’ la professionalizzazione del fare architettura nella modernità distruttiva di oggi, che lascia dietro di se la desolazione di paesaggi , ecosistemi, biodiversità, cultura.

Per diventare fiorentino, in senso ampio e creativo, per abitare Firenze, bisogna essere esagerati alla maniera del Brunelleschi, alla maniera della rivoluzione dell’ umanesimo fiorentino.

La passione dei fiorentini, autoctoni o venuti da lontano, per la nostra Fiorentina riassume questo antico e ancora attuale DNA di una esagerazione virtuosa.

Dear Rocco Commisso, vuoi partecipare all’evoluzione positiva e creativa della città di Firenze?
Vuoi rafforzare le relazioni coerenti tra la città e il proprio territorio di riferimento ?
Vuoi propagandare Firenze che, come dice il poeta Dante, ‘per mare e per terra sbatte l’ ali ‘ ma senza che debba spandere il proprio nome nell’ Inferno della distruzione ?
Allora bisogna imparare ad accordare il battito del proprio cuore con quello della città, le pulsioni con la creatività sociale.

Non si può realizzare questo accordo di mente, di pancia e di cuore, se non si rispetta l’ altra parte della città che si volge a ovest, nella pianura verso Prato Pistoia e Lucca.
Questa pianura, Piana, è ancora un ecosistema vitale, con territorio libero, con funzioni di connessioni ecologiche- acque verde-agricoltura, un ecosistema che non può essere distrutto.

La Piana non può essere distrutta con la costruzione del nuovo aeroporto intercontinentale di cui un nuovo stadio diventa elemento di pressione. Ora che le fonti fossili sono al limite, che la fertilità dei suoli va diminuendo, che vediamo gli effetti deleteri del riscaldamento globale e del conseguente cambiamento climatico, si tratta di praticare un’ altra strada possibile e concreta come chiedono con forza le nuove generazioni scese in strada anche a Firenze durante gli scioperi per il clima ed i Fridays For Future.

Per un grande Parco, agricolo e metropolitano, rigenerativo e baricentrico all’area popolata a nord-ovest, si mobilitano da anni migliaia di tifosi viola che, al contempo, vivono e/o lavorano nella Piana.

Questa è la “opera grande” che migliorerebbe Firenze e da qui vogliamo partire per festeggiare i successi della nostra Fiorentina.

Quando torna a Firenze, incontriamoci così potrà conoscere l’ altra Firenze che, lo diciamo senza prosopopea, è la vera erede di quel codice genetico di lunga durata di cui si sente ancora l’ odore camminando per le strade della città.

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Sabato 22 Giugno 2019 Camminata sui terreni

Camminata sui terreni

Camminata sui terreni

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Sabato 15 giugno 2019 dalle ore 09:30 Conferenza del Territorio della Piana Firenze Prato Pistoia a Villa Montalvo, Campi Bisenzio

Conferenza del Territorio della Piana Firenze Prato Pistoia

Conferenza del Territorio della Piana Firenze Prato Pistoia

ALTERPIANA IN EVOLUZIONE : DAL COLLASSO AD UN NUOVO AMBIENTE DI VITA per L’ AVVIO DI UN PROCESSO COMUNE DI INIZIATIVE E SPERIMENTAZIONI

Oggi, tutti noi, persone e società civile, ambiente, mondo vegetale, economie locali, insediamenti, città e territori, siamo come sospesi ad un filo, poiché resta reale una situazione di EMERGENZA ESTREMA, anche dopo la sentenza del TAR sul Master Plan che sancisce con autorevolezza giuridica l’ impossibilità di costruire un nuovo aeroporto nella piana, e implica nei fatti la drastica riduzione del traffico aereo nell’ attuale aeroporto di Peretola a causa dei danni agli abitanti di Brozzi, Peretola, Quaracchi. A maggior ragione dopo l’ Ordinanza del TAR Toscana del 04 06 2019 sul ricorso Q.Thermo per l’ inceneritore di Firenze (Case Passerini), la quale ordina di riattivare il procedimento, tenendo conto tuttavia della
imprescindibilità di una riprogrammazione complessiva delle eventuali opere, delle loro interferenze reciproche e degli effetti cumulativi.
Non è definitivamente scongiurata la distruzione dell’HABITAT nel quale finora viviamo, e in cui, bene o male, siamo riusciti a sopravvivere; un habitat che tuttavia può essere la nostra salvezza e la nostra speranza per il presente e per il futuro.

DIPENDE DA NOI

Il potere del denaro e dell’ economia globale, se continuasse a prevalere con la realizzazione del NUOVO AEROPORTO e di tutte le opere, urbanizzazioni e volumi complementari e aggiuntivi che esso comporta ( della terza corsia dell’ Autostrada Firenze/Mare, delle altre espansioni edilizie e urbanistiche e dell’ ostinazione veramente degna di una
causa migliore con cui si continua a voler ricorrere alla combustione dei residui di produzione e consumo ) porterebbe alla distruzione della Piana e conseguentemente del suo Ecosistema, dell’Ecosistema dell’intera conca intermedia dell’Arno e dell’intera Città Metropolitana dal Girone a Serravalle pistoiese.
NON ABBIAMO PIU’ TEMPO. Bisogna cambiare radicalmente le modalità di uso del territorio e degli ecosistemi – causa ed esito dell’ attuale energivoro e ingiusto modello di sviluppo – e riducendo drasticamente i prelievi di fonti energetiche non rinnovabili e di materie prime, perché siamo ormai al punto di non ritorno energetico, ambientale, sociale.

PER EVITARE LA CATASTROFE RIAPPROPRIAMOCI DEL TERRITORIO

CONOSCENZE E PRATICHE SOCIALI

Sabato 15 Giugno proviamo ad avviare insieme un processo di rafforzamento reciproco dei comitati, delle associazioni ambientaliste e naturaliste, delle persone attive nei vari presidi di cura e di manutenzione diffusi nella piana con forme di manutenzione concreta, di rinnovato uso civico del territorio.

Possiamo provare insieme a costruire in via positiva nella piana Firenze Prato Pistoia elementi e grumi di un progetto di autonomia dei soggetti che abitano il territorio, che vi lavorano, che vi costruiscono rapporti e relazioni sociali, per un nuovo ambiente di vita in comune.
Vogliamo introdurre una proposta attiva diversa dalle solite prassi, fare un salto anche teorico nelle impostazioni per la ricerca di un’alternativa ecologica ed economica. Così, dopo una rapida descrizione del nuovo quadro ecologico basato sul recupero e sul rilancio dell’Ecosistema in tutta la sua complessità, daremo il via criticamente e politicamente, da
un lato alla messa in discussione del sistema produttivo vigente e imperante, e dall’altro, da subito, anche in questa occasione, cominceremo a sperimentare gruppi, comitati, realtà attive, militanti e con tutta la popolazione disponibile, la ricostruzione diretta e i progetti di più lungo periodo per il nuovo Ambiente di Vita, attivando evolutivamente l’Ecosistema.
Questa la ragione della CONFERENZA DEL TERRITORIO della Piana Firenze, Prato, Pistoia, per rafforzare le esperienze di resistenze, di conoscenza e di azione, anche attraverso la scrittura collettiva di una Carta di Alterpiana in comune che fissi orientativamente alcuni punti irrinunciabili per esercitare il diritto al proprio ambiente di vita con una
partecipazione reale alle decisioni.
Proponiamo che con il 15 giugno parta un percorso comune e collettivo di confronti, sperimentazioni, proposte, CON/RICERCA degli abitanti e delle conoscenze esperte, in modo da rispondere alle nuove aggressioni alla piana e alle città, al territorio rurale e ai borghi.
Aspetti di fondo, ai quali aggiungerne altri provenienti dalle esperienze di ogni realtà :
* Territorio energivoro, picco dell’ uso di energia e materia, esaurimento risorse non rinnovabili e uso scriteriato di quelle rinnovabili : acqua dolce, boschi e biomasse vegetali, fertilità dei suoli… * Riscaldamento globale e locale e cambiamenti climatici;
* Colata lavica delle espansioni urbane, edilizie, infrastrutturali;
* Coltivare biodiversità e boschi vs la distruzione della biodiversità ;
* Riduzione della produzione di residui di produzione e consumo non riassorbibili nei cicli biologici;
* Logica ecosistemica e relazionale;
* Agricoltura biodinamica non energivora; mondo contadino antico e attuale.

Scaletta della giornata:

Mattina 09.30 / 12.30 Oltre il collasso attuale. Oltre ogni nocività – Coordina Ilaria Goretti (Un’ Altra Sesto è possibile)
Patrizia Gentilini (Isde Italia, Medici per l’ Ambiente; e G.U.F.I., Gruppo Unitario per le Foreste Italiane) ” Nocività e danni dei pesticidi nella piana. Coltivare biodiversità, piantare alberi ”
Riccardo Benedetti ( Rsu L.A.M.M.A ) ” Master Plan nuovo aeroporto, prescrizioni e Osservatorio Ambientale nella Sentenza del TAR”
Antonio Fiorentino (AlterPiana) ” Lo stato urbanistico della piana e le tendenze speculative e distruttive in atto ”
A seguire e nel Pomeriggio 14/17 Verso un nuovo ambiente di vita per l’ avvio di un processo collettivo di riappropriazione del luogo comune piana

Giorgio Pizziolo (AltrerPiana) ” Il salto ecosistemico e relazionale, per il nuovo Ambiente di Vita ”
Tiziano Cardosi ( NO TUNNEL TAV, Firenze ) ‘ Il nostro aeroporto si chiama treno’
Rita Micarelli e Fabrizio Bertini (Alterpiana) : Breve introduzione per l’ avvio del lavoro comune e delle sperimentazioni : Confronti e contributi delle varie realtà.
Sono invitati a elaborare insieme e a partecipare al percorso il 15 e oltre, le associazioni ambientaliste, i comitati e tutte le realtà che operano nella piana, amministratori pubblici di buona volontà, portando idee e contributi in relazione a quanto stanno facendo e per dar vita a nuove fertili connessioni comuni. ( a titolo di esempio : Abc Pistoia, Orto Collettivo di Travalle, Biodistretto del Montalbano, VAS Prato, Mondeggi, Fattoria senza padroni; Comitato no aereo Campi e Sesto, Medicina democratica, Firenze; Mamme no Inceneritori, Presidio Gàvine, AssoValdisieve; Valdisieve in transizione; Legambiente Sesto F.no Parco
della Piana Podere la Querciola; G.A.R.C Gruppo Aeromodellisti Radio Comando Firenze;

* Per non appesantire alcuni interventi avranno la forma di contributi scritti e saranno messi a disposizione.

Assemblea per la piana contro le nocività – Un’ altra Sesto è possibile – AlterPiana – Assemblea Presidio NoInceneritori-NoAeroporto

 

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Giovedì 13 Giugno 2019 Assemblea pubblica contro gli espropri

Assemblea pubblica contro gli espropri

Assemblea pubblica contro gli espropri

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Tintoria Fada: i dannati della moda. No aeroporto per questa economia!

Lavoro 7 giorni su 7 . 12 ore al giorno. 84 ore settimanali anziché le 38 che il contratto nazionale prevederebbe come soglia NON superabile.
Straordinari “fuori busta” non regolari, mai puntuali, spesso neanche pagati.
Tutti sanno, nessuno interviene fichè contro queste condizioni di lavoro intollerabili e vergognose sono scesi in sciopero gli operai
della TINTORIA FADA di Prato.

Nel video il vergognoso intervento della polizia: diversi lavoratori in ospedale con ossa rotte e lussature e una decina di denunciati, tra
cui i sindacalisiti del Si Cobas, sindacato già colpito da 2 provvedimenti di “foglio di via” dalla città di Prato a seguito delle lotte portate avanti sul territorio.

La lotta alla Tintoria FADA dopo quella alla vicinaTintoria DL e come le mobilitazioni nei Magazzini Zara stanno finalmente portando alla luce le condizioni terrificanti di vita e lavoro a cui sono costretti gli strati più bassi di un mondo del lavoro sempre più precario e
brutale.

Scioperi e Picchetti fanno luce sull’infernale BACKSTAGE del Sistema-Moda, dei LUXURY GOODS, del Made in Italy e Made in Florence.
Lo Show patinato e luccicante delle sfilate nelle Location esclusive di Firenze è una giostra che ruota sul massacro di questi Operai in Appalto spremuti in un sistema di piccole imprese polverizzato e diffuso quanto spietato e brutale.

– E’ questo il “SISTEMA TOSCANO”” che dovremmo “TUTTI e TUTTE” difendere ?
– E’ per “FAR CRESCERE QUESTA ECONOMIA” che dovremmo sacrificare salute e ambiente ad un NUOVO AEROPORTO ?
– E’ questo lo “sviluppo da proteggere” da tribunali e Sentenze del TAR come quella contro l’Aeroporto ?
– Mentre Naldi_ Carrai_Rossi_Nardella_Media Main Stream piangono i “posti di lavoro persi” e “il danno incancolabile” nessuno si preoccupa di quanto lavoro potrebbe esserci rispettando i diritti, lavorando meno e tutti, dimezzando le ore lavorative e aumentando gli stipendi anche in tintorie come queste.

Una volta di più la “maschera democratica” delle Elites e dei Padroni cade quando si tocca l’osso;
Soldi= Potere.
Con i lavoratori. Con chi lotta.
Contro l’Aeroporto e il suo mondo! per un’altra piana e un’altra società!

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Martedì 28 Maggio 2019 Presidio: Un’altra vittoria NO Aeroporto!

Presidio: Un'altra vittoria NO Aeroporto!

Presidio: Un’altra vittoria NO Aeroporto!

UN’ALTRA VITTORIA !
La V.I.A, la valutazione di impatto ambientale che dava l’autorizzazione alla costruzione del nuovo aeroporto è stata CANCELLATA dal TAR della Toscana che ha accolto i ricorsi di Comitati e Comuni contrari (Sesto Fiorentino, Campi, Calenzano)

VEDIAMOCI IN PRESIDIO dalle 18, davanti all’aeroporto, per festeggiare e per continuare insieme la lotta per costruire il Parco della Piana e ridimensionare l’attuale Aeroporto che non è sostenibile nella Piana Fiorentina!

FIRENZE E LA PIANA NON SI ARRENDONO AL POTERE DEL DENARO!

Presidio Noinc-Noaero

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Venerdi 24 II° sciopero per il clima No Inc – No Aero: senza se e senza ma!

Se la Campagna Elettorale Fiorentina mette continuamente in evidenza argomenti Green e promesse di futura “armonia con la natura” il punto di caduta di ogni dichiarazione restano le SCELTE CONCRETE.

INCENERIMENTO DEI RIFIUTI che, oltre ogni spot elettorale su differenziata e “superamento” dei cassonetti, resta un problema serio e vivo tanto per FIRENZE che per la PIANA.Per Firenze su cui pende ancora il progetto di Inc. a Case Passerini, per Montale e Baciacavallo i cui Inc. attivi continuano a bruciare diritti e produrre profitti.

NUOVO AEROPORTO che, portando alla devastazione ambientale dell’ultima area verde residua nella Piana salderebbe la cementificazione di tutta l’area metropolitana, per portare su Firenze un volo ogni 7 minuti tutti i giorni dell’anno.

CONSEGUENZE ambientali, sociali, economiche, e climatiche di tutto questo sono ben chiare alla generazione che vuole il cambiamento e sa di non poterlo chiedere a chi continua a mangiare pecore; rneanche se si veste da agnello con pelli griffate degne della “città del lusso e della moda”.

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