Difendiamo ambiente, lavoro e salute col riuso del patrimonio sanitario pubblico

Sosteniamo questo appello per una piana Firenze-Prato-Pistoia che metta davvero al centro la cura delle comunità e degli ambienti di vita.
Firma qui anche tu!
https://www.change.org/p/enrico-rossi-presidente-reg-toscana-appello-per-il-riuso-del-patrimonio-sanitario-pubblico-di-pistoia-abbandonato-in-vendita

L’emergenza Covid-19 ha tragicamente evidenziato tutti i limiti di una cattiva politica tesa ad applicare le logiche di mercato alla gestione del Servizio sanitario pubblico. La tutela della salute è stata subordinata a esigenze di bilancio, non sempre ben motivate e a volte dalla dubbia trasparenza.

L’aziendalizzazione del servizio sanitario ha comportato un preoccupante deterioramento del servizio stesso, reso ancor più evidente dall’attuale crisi epidemica. Ridimensionamento delle strutture sanitarie, chiusure di ospedali e riduzione dei posti letto, contrazione della medicina territoriale di base e della medicina preventiva, esternalizzazione e privatizzazione dei servizi, precarizzazione e dequalificazione del lavoro sono il risultato di queste politiche disastrose che oggi siamo costretti ad affrontare.
Non dimentichiamo anche i notevoli sprechi amministrativi, nonostante gli annunci di efficienza economica, dovuti al moltiplicarsi delle figure burocratiche e dirigenziali delle Aziende sanitarie e alla gestione degli acquisti, non sempre trasparente e oculata.
La pandemia dovrebbe essere quindi l’occasione per rimettere in discussione le politiche sociali ed economiche sin qui seguite.

A Pistoia abbiamo subìto tutte le varie fasi della privatizzazione e della precarizzazione dei servizi sanitari, a partire dalla costruzione nel 2013 del nuovo ospedale San Jacopo, fortemente contestato sia per la localizzazione a ridosso dell’autostrada che per la realizzazione, poco funzionale e dispendiosa per la collettività.

Gli effetti di questa discutibile operazione sono stati l’abbandono, la demolizione e la vendita del patrimonio sanitario pubblico della città.
Facciamo riferimento al complesso dell’ex Ospedale psichiatrico delle Ville Sbertoli a Collegigliato e ai padiglioni dell’ex Ospedale del Ceppo nel centro storico.

Come sappiamo, in base agli Accordi di programma del 2015 e del 2019 stipulati dalla Regione Toscana, dall’ASL e dal Comune di Pistoia (ultime due amministrazioni), questo ingente patrimonio sanitario pubblico dovrebbe essere sacrificato per recuperare le spese della costruzione del nuovo ospedale, privando così la collettività di strutture essenziali per la tutela della salute e il miglioramento delle generali condizioni di vita.

Noi proponiamo al Presidente Enrico Rossi (Regione Toscana), al dott. Paolo Morello Marchese (ASL Toscana Centro) e al Sindaco del Comune di Pistoia, Alessandro Tomasi, di prendere in considerazioni le mutate condizioni ambientali e sanitarie per revocare la vendita di questo patrimonio pubblico, vera ricchezza della collettività, dei vecchi e nuovi abitanti della città, e di avviare un serio programma di riutilizzo sia per la diffusione dei servizi sanitari territoriali di base che per la realizzazione di residenze pubbliche, per alleviare le sofferenze di coloro che non hanno casa o non riescono a sostenerne i costi, che per individuare un sistema di aree verdi che migliorino la salubrità della città.

In particolare ci riferiamo ai 10 ettari del Parco delle Ville Sbertoli, che potrebbero essere utilizzati per sperimentare pratiche agroecologiche alternative a quelle potenzialmente tossiche diffuse nei vivai pistoiesi.

Finalmente si potrebbe dare attuazione agli esiti del percorso partecipativo del 2009 che prevedono nell’area “funzioni socio – sanitarie, strutture e servizi culturali, centri di formazione, luoghi per lo svago e per il tempo libero, foresteria e ostello, affidandone la gestione a soggetti del terzo settore che abbiano specifiche competenze”.
Nell’area dell’ex Ceppo proponiamo di non procedere oltre le attuali irresponsabili demolizioni (piastra operatoria e complesso del Piloto), di adibire a funzioni sociali e sanitarie l’ex Padiglione Nuove degenze, di cui è prevista la demolizione per un’edificazione discutibile “di tipo residenziale di alto livello qualitativo”, il Padiglione Lazzereschi, in vendita, e l’ex Convento di Santa Maria delle Grazie, da destinare a funzioni pubbliche non ben specificate. Di bonificare l’area risultante dalle demolizioni e di adibirla a Parco Urbano, dagli ampi spazi oggi sempre più necessari, seguendo anche quanto l’originario Piano Cervellati prevedeva per l’ex complesso ospedaliero, facilmente raggiungibile mediante attrezzati percorsi ciclopedonali.

La realizzazione di questo progetto di riappropriazione dei Beni Comuni da parte della collettività non è un’utopia, non si tratta di bei sogni irrealizzabili.
È necessaria una chiara volontà politica che i vari decisori dovrebbero responsabilmente assumere: questi sappiano che i cittadini sono ben attenti alle sorti del proprio ambiente di vita e alla tutela della salute collettiva, non mancano di memoria storica che sapranno sempre tener presente.

È necessaria una disponibilità di fondi che, paradossalmente, proprio durante questa emergenza, non dovrebbe mancare. Le risorse immesse nel sistema economico potrebbero essere utilizzate per creare le occasioni di un rilancio, seppur parziale, delle attività economiche in chiave pubblica ed ecologica.

Questo ingente patrimonio pubblico dovrebbe essere al centro di un Piano di Recupero che segni il passaggio dalle politiche dello sfruttamento e della speculazione a quelle del riequilibrio ambientale e sociale dei luoghi.

Colpa grave è non attuarlo.

Qui l’articolo:
https://www.perunaltracitta.org/2020/05/08/appello-per-il-riuso-del-patrimonio-sanitario-pubblico-di-pistoia-abbandonato-e-in-vendita/

Riuso del patrimonio sanitario pubblico

Riuso del patrimonio sanitario pubblico

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Ma quanta fretta, ma dove corri dove vai…

ENAC ha fretta e i ministri De Micheli e Speranza eseguono, e Peretola al 4 Maggio è riaperto.

Mentre ancora siamo sconvolti per la mattanza nelle RSA e negli ospedali, dove i dispositivi di sicurezza hanno stentato ad arrivare per mesi e dove ancora si attendono i tamponi, mentre ancora non c’è un piano preciso di intervento sulla disponibilità di tamponi e test sierologici per i molti lavoratori che da lunedì 4 Maggio affollano le fabbriche; ma soprattutto dopo aver rincorso, aggredito, multato e criminalizzato semplici cittadini in spiagge deserte o parchi immensi con droni ed elicotteri.
Ecco che al Vespucci la volpe Carrai sfoggia kit prodigiosi, che dal terminal all’imbarco, prevedono un “triage” con termoscansione, vaporizzazione all’acqua ossigenata, colloquio sullo stato di salute, e supporto psicologico con test sierologico in 12 minuti, e poi via chiuso in un aereo senza distanziamenti con centinaia di persone nello stesso ambiente con aria condizionata.

Dichiara esplicitamente Carrai al Tg3 che l’obbiettivo è dare “la percezione psicologica che il volo sia sicuro”. Il resto dei lavoratori aspettano gli autobus dove si entra in 20 per volta, a scuola non si va fino a settembre, ma Carrai dispone di triage e test sierologici in 12 minuti, per il suo essenziale aeroporto dove si possono avere cose che i comuni cittadini non hanno e dove la sicurezza può anche essere soltanto percepita.

Questo è il programma di una cinica S.P.A. in un territorio dove su tutti gli altri aspetti della vita quotidiana si respira un aria di guerra e di crisi economica. Il cinismo di qualcuno che ha l’assillo di emulare il modello israeliano e citando l’aeroporto di Tel Aviv, ci porta in un paese dal quale in questo momento di pandemia e fragilità dei più deboli, arrivano denunce che la pratica ignobile di sputare sui palestinesi si è sta diffondendo sempre di più, e del moltiplicarsi di aggressioni dei coloni ad abitazioni e terreni palestinesi, nel silenzio legittimante di quel governo.

Il cinismo di chi pur sapendo che la sicurezza sanitaria su un volo è pura utopia, nessuno infatti parla più degli asintomatici, spinge la politica ed Enac a ratificare protocolli di (percezione) sicurezza soltanto per non perdere le compagnie aeree che operano su Firenze, nella convinzione che il mondo sarà ancora quello di prima del CoVid-19.La loro macchina deve tornare a macinare soldi, passeggeri e lavoratori sono solo pedine da usare per i loro interessi.

Il CoVid-19, è un enorme campanello di allarme globale per una crisi climatica che era già insostenibile, l’inquinamento dell’aria vettore del virus e principale causa di malattie respiratorie e cardiovascolari era già al centro della lotta ai distruttori dell’ambiente e usava esattamente le parole d’ordine che ci troviamo ad usare ora: la vita nostra e del pianeta dipende da come ci comportiamo, non possiamo giocare con la natura, usare, sfruttare, inquinare e distruggere il nostro ambiente di vita, non porterà che ad altri e più dannosi squilibri, questo è sotto gli occhi di tutti.
Per questo il mondo non dovrà essere quello di prima anche in riferimento al trasporto aereo, la cui ripartenza viene presa così alla leggera dai suoi gestori, che fanno finta di non sapere che proprio il trasporto aereo è stato il più grande vettore di trasmissione del virus ed ha trasformato una epidemia localizzata in una pandemia globale, ignorare questo fatto, è criminale.

E invece eccoli lì, il Gatto e la Volpe, Renzi e Carrai, ditta specializzata a cui dare le monete che sarà un vero affare, di loro ti puoi fidar… e che si faranno in 4 per te!
Vogliono ricominciare a spargere veleni e far finta che nulla sia successo e che tutto sia come prima..

Contro l’aeroporto e il suo mondo, noi sappiamo che la normalità era il problema!

Ma quanta fretta, ma dove corri dove vai

Ma quanta fretta, ma dove corri dove vai

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Giù le mani dai soldi pubblici! Meglio una nuova corsia che una nuova pista!

Dall’incontro virtuale del 27 Aprile tra sindacalisti e Marco Stella di Forza Italia sono emerse idee davvero innovative.
– Dare ancora soldi pubblici alle compagnie aeree private.
– Realizzare il Nuovo Aeroporto di Firenze.

Sul nuovo Aeroporto non c’è mai stata “battaglia politica” perchè le maggiori forze politiche sono da sempre tutte d’accordo a “dirottare” soldi dai servizi pubblici agli interessi dei privati.
Abbiamo visto, al limite, la solita competizione tra sigle e fazioni in cui ognuno cerca di mostrarsi più bravo dell’altro nel portare avanti un progetto talmente infattibile e pieno di rischi che è stato bocciato da ben 2 tribunali.

E per loro sarebbe un traguardo da raggiungere !!!
\- Italia Viva lavora al “Piano Shock” di Renzi per Commissariare dall’alto del Governo tutte le Grandi Opere esautorando abitanti, cittadini e istituzioni locali che hanno vinto i ricorsi.
\\- Rossi e la Regione hanno avviato un nuovo iter autorizzativo il 23 Marzo con l’informativa preliminare della nuova variante al PIT (Piano di Indirizzo Territoriale )
\\\- Tutti giocano la carta “aeroporto” per il palcoscenico elettorale e anche “da destra” Marco Stella ha fatto la sua mossa. Era importante per evitare di dare ragione a chi dice che il CANDIDATO UNICO di destra e sinistra si chiama Eugenio Giani…

Un incontro virtuale e high-tech ma semplice nei contenuti e niente affatto innovativo.
La soluzione proposta è sempre la stessa: USARE I SOLDI PUBBLICI per le GRANDI IMPRESE PRIVATE.

Le argomentazioni sono davvero assurde e incoerenti:
– Da una parte sbraitano per ri-aprire Peretola come se la chiusura fosse stato un dispetto. Dall’altra ammettono una situazione di “stop dei voli” di cui vorrebbero approfittare per aprire i cantieri del nuovo aeroporto.

– Dicono da anni che “Firenze è un destino” del trasporto aereo, che bisogna fare un nuovo aeroporto per forza perchè le compagnie vogliono arrivare tutte qui e non a Pisa. Eppure si insiste per fare accordi commerciali e PAGARE le compagnie affinchè non si dirigano verso altri aeroporti.

Insomma; 150 milioni di euro Pubblici per il nuovo aeroporto di Firenze. Altri e non quantificati Soldi Pubblici per invogliare le compagnie aeree a venirci o restare.

Basta ! In questi anni hanno preso tanto e troppo !

Coi Soldi Pubblici sosteniamo i Lavoratori in crisi.
Tutti. Anche quelli del settore aereo colpito dalla crisi pandemica di Covid-19.
Come chiede anche l’appello internazionale:

#SavePeopleNotPlanes

Coi Soldi pubblici finanziamo la riconversione del lavoro in settori e attività sostenibili per far fronte ad un futuro che tra le poche certezze vede quella della crisi ecologica e climatica.

Coi soldi pubblici Sosteniamo la Sanità Pubblica.

Gli eroi, da noi, non devono per forza avere il mantello e
volare…basta la maschera(ina)

Giù le mani dai soldi pubblici

Giù le mani dai soldi pubblici

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Ogni giorno il Primo Maggio! Non Ripartiremo tutti sulla stessa barca!

La pandemia di Covid 19, ci ha tolto anche la possibilità di organizzare la giornata internazionale di lavoratrici e lavoratori del Primo Maggio. Un momento di festa ma soprattutto di lotta che organizzeremo a fine quarantena per denunciare le problematiche del lavoro urgenti e gravose ma anche l’abuso, nella emergenza da Coronavirus, di Decreti Legge e di Dpcm da parte del Governo Conte, che ha sospeso i fondamenti costituzionali della repubblica parlamentare e sancito una pericolosa deriva autoritaria.

La pandemia ha soprattutto evidenziato il conflitto tra profitto e sicurezza. Confindustria ha esercitato continue pressioni sul Governo per limitare i blocchi produttivi, ha favorito la riapertura in deroga (con autocertificazione ma senza nessun controllo) e adesso freme per la riapertura totale delle aziende. Fretta sostenuta con passione anche dalle istituzioni locali, in particolare dal Sindaco di Firenze, Nardella. Per contro promettono di essere ancora stringenti le misure di limitazione delle libertà personali e civili. Cedere alle pressioni degli industriali mentre perdura un alto rischio di contagio sui posti di lavoro, è segno di come le istituzioni siano subalterne al capitale. La ripartenza del 4 maggio ci lascia perplessi sulle reali possibilità di attuare distanziamenti, fornire Dpi idonei, rimodulare l’organizzazione del lavoro in modo da garantire la sicurezza di chi lavora.

Troppi sono già stati i morti in tutti i settori lavorativi, come nelle Poste, nei Trasporti, nell’Industria, nei Call Center, nei Servizi. Una mattanza che ha colpito con ferocia la Sanità, sia nel comparto ospedaliero che territoriale, sia nelle residenze protette per anziani e disabili, dove sono caduti in centinaia tra medici, infermieri, tecnici e lavoratori degli appalti spesso stranieri e a basso reddito, alla faccia delle ipocrite celebrazioni degli “eroi” di questi giorni. Una strage colpevole, come dimostra la ridicola equiparazione, nel decreto governativo “Cura Italia”, delle mascherine chirurgiche a DPI (Dispositivi di Protezione Individuale per i lavoratori), regole condivise e ribadite in Toscana anche con le ultime ordinanze del Presidente del Consiglio Regionale, Rossi.

Tale carenza di sicurezza per chi lavora ha generato una ondata di proteste e di scioperi in tutta Italia, che sono stati ostacolati e bloccati dal Governo; un vile attacco al diritto di sciopero che non sarà dimenticato. Inoltre sia prima che durante l’emergenza sono stati copiosi, anche in Toscana, i soprusi contro i diritti dei lavoratori, basti pensare alle vertenze Bekaert, Piaggio, Panorama, dove il cinismo delle multinazionali umilia il futuro di centinaia di persone ma anche a episodi emblematici come il licenziamento arbitrario di tre giovani lavoratori dalla cioccolatiera Venchi di Firenze, come la mancata riassunzione di apprendisti in Trenitalia, come i licenziamenti repressivi del Panificio Toscano a Prato, come l’ignobile licenziamento da parte di Ati (cooperativa in appalto di Alia) di un lavoratore della igiene ambientale che aveva denunciato la insufficienza di DPI nella pandemia, come alla condizione di sfruttamento di migliaia di lavoratori impiegati nel sistema degli appalti e subappalti con stipendi da fame.

Si aggiunge la vasta platea dei precari di cui fanno parte spesso anche partite iva e artigiani e la massa di disoccupati, ormai drammaticamente ampia anche nel sistema economico toscano. Inoltre fra le fasce meno abbienti sono tante le persone senza residenza che rischiano la vita perché, per effetto della normativa attuale, non possono accedere al medico di base né a nessuna forma di sostegno o aiuto economico dalle istituzioni. Una condizione grave che rischia il collasso con la sofferenza di settori portanti della economia regionale come il commercio e il turismo. Sono pertanto urgenti misure di contenimento del dramma sociale, come la cassa integrazione al 100% del salario e il reddito di quarantena di 1.200 euro per chi è senza stipendio; ammortizzatori sociali ben più significativi delle elemosine previste da Governo, peraltro soggette al filtro burocratico dei Comuni. Vergognosa è inoltre la decisione del governo Conte di continuare a produrre aerei da guerra F-35, il cui costo singolo è pari a 7.113 respiratori polmonari.

In ogni modo le misure emergenziali dovranno lasciare poi il passo a un discussione ampia sui modelli economici e sulla distribuzione della ricchezza e del lavoro, unica vera soluzione alle iniquità del sistema.

È necessario colpire i grandi patrimoni e parallelamente ridurre l’orario di lavoro a parità di stipendio (lavorare meno per lavorare tutti). Rileviamo anche l’aggravamento dell’emergenza abitativa, già drammatica nella nostra Regione e che diviene insostenibile con la crisi economica, soprattutto se riprenderà la cinica esecuzione degli sfratti, che hanno colpito duramente, nei mesi precedenti all’emergenza, anche famiglie disagiate o momentaneamente insolventi, per questo ci batteremo per una moratoria a tempo indeterminato degli sfratti per gli indigenti e i morosi incolpevoli. Va sottolineato che sono tante le iniziative importanti che in questa primavera non hanno avuto luogo a causa dei decreti di quarantena: L’8 Marzo come emblema delle parità di genere anche sul posto di lavoro, della denuncia della violenza sulle donne e del patriarcato, il 25 Aprile come celebrazione della resistenza antifascista e della liberazione dal nazi-fascismo, le manifestazioni per la tutela del territorio, in particolare contro Inceneritore, Aeroporto e TAV, quelle studentesche del Fridays for futures, per la tutela dell’ambiente e del clima.

Sono inoltre state rimandate diverse iniziative contro le guerre imperialiste, che non si sono affatto fermate per la pandemia e che continuano a massacrare milioni di innocenti nel mondo. Il Primo Maggio è per noi sintesi di tutto questo, come presa di coscienza e lotta contro un sistema capitalista brutale e vigliacco, con il suo carico di privatizzazioni, tagli ai servizi e sfruttamento selvaggio di risorse e persone. Per questo come Assemblea Unitaria per il Primo Maggio a Firenze, che riunisce i sindacati di base di Firenze e molte organizzazioni politiche e sociali della città, ci impegneremo per organizzare, con la massima sicurezza, un percorso di mobilitazione unitario che riunisca le vertenze del lavoro con quelle ambientaliste, quelle femministe, quelle contro la guerra, per la autodeterminazione, la libertà e i diritti dei popoli, quelle antifasciste, quelle in difesa dei beni comuni, quelle per il diritto alla casa e all’abitare, quelle per il diritto alla istruzione e per qualità e universalità della scuola, per la tutela del territorio, in particolare contro Inceneritori, Discariche, Aeroporti e TAV.

Nondimeno controlleremo con accuratezza le reali tutele per lavoratrici e lavoratori e ci difenderemo con azioni di lotta sindacale e scioperi, rivendicando il diritto al lavoro sicuro, alla salute e ad una sanità pubblica ed efficiente.
Una battaglia che abbiamo iniziato in modo coeso e solidale e che proseguirà con determinazione, perché per noi ogni giorno è il Primo Maggio.

26/04/2020 Assemblea Unitaria per il Primo Maggio a Firenze

ADESIONI: Cobas Firenze, Cub Firenze, Usb Firenze, Usi Cit Firenze, Cobas Sanita Universita Ricerca, Collettivo Politico 13 Rosso, Presidio No Inceneritori No Aereoporto, Assemblea Beni Comuni/Diritti, Comitato San Salvi Chi Puo, Cantiere sociale Camilo Cienfuegos, Comitato provinciale Firenze Pmli, Collettivo di Unita Anticapitalista Firenze, Movimento di Lotta per la Casa di Firenze, Fronte di Lotta No Austerity, Fondo Comunista Firenze, Unione Inquilini Firenze, Ateneo Libertario, Partito della Rifondazione Comunista Firenze, Comitato No Tunnel Tav Firenze, Rete Antisfratto Fiorentina, Collettivo Bujanov.

Primo Maggio

Primo Maggio

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Meno voli e piu’ aeroporti? Meglio una nuova corsia di una nuova pista!

“Distanziamento sociale” e “restrizioni” sulla frequenza e la distanza degli spostamenti ci accompagneranno per un periodo medio-lungo ed è lecito aspettarsi che tutto questo si rifletterà sul trasporto aereo come vettore di mobilità internazionale ed a lungo raggio.

Molti non potranno o non vorranno spostarsi. Tutte le compagnie dovranno rispettare standard sanitari e misure anti-contagio la cui applicazione sarà costosa. Osservatori e analisti del settore sembrano tutti d’accordo su un dato: il trasporto aereo cambierà radicalmente. Si attende un notevole aumento del costo dei biglietti con conseguente e significativa riduzione dei passeggeri e dei voli.
Volare costerà di più e continueranno a farlo solo coloro che possono permetterselo.
Come succede ogni volta che c’è una “selezione” in base al reddito ed alla capacità di spesa.

E’ accettabile un futuro con meno voli e più aeroporti?
In assenza delle prospettive di crescita tanto sperate a chi serve il nuovo aeroporto a Firenze ?
Sono davvero utili i sacrifici ambientali e le comprovate difficoltà urbanistiche per realizzare una pista di 2400m ?
Ci hanno detto tante volte che l’aeroporto di Pisa non poteva accogliere il traffico di Firenze con le sue prospettive di crescita… che ne è adesso ?

Qual’e’ la “fase 2” del trasporto aereo in Toscana ?
Mentre a Pisa diminuiscono i voli su una pista efficiente e col vantaggio del mare si spendono 150 Milioni di euro pubblici per fare un Nuovo Aeroporto a Firenze?
Si continuano ad usare “a regime ridotto” sia Pisa che Firenze mentre si prosegue la vertenza legale e l’iter autorizzativo per il nuovo firenze ?

Siamo convinti che le risposte siano semplici ed evidenti.
Occorre far prevalere le ragioni della razionalità trasportistica, della salute e dell’ambiente su quelle del mercato e orientarsi con decisione e coraggio verso il futuro.

Chiudiamo Peretola. Usiamo l’aeroporto di Pisa per ciò che resta e resterà. Facciamo rinascere i borghi sorvolati. Realizziamo il parco della Piana.

Mettiamo concretamente nell’agenda del movimento e di forze politiche lungimiranti la tutela dell’ occupazione esistente e la creazione di nuovo lavoro e attività per una conversione ecologica delle relazioni
economiche e sociali che in migliaia sosteniamo da anni con le nostre mobilitazioni, lotte, proposte

Nella mega-macchina delle Grandi Opere in Italia si sono letteralmente bruciate enormi quantità di denaro pubblico con danni ambientali irreversibili e ricadute occupazionali del tutto discutibili.
Denaro che se avesse sostenuto la sanità avrebbe evitato molta della morte e della sofferenza di questi mesi.

Meglio una nuova corsia di una nuova pista

Meglio una nuova corsia di una nuova pista

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Domenica 23 Gennaio 2020 Festeggiamo la Vittoria No Aeroporto! Puliamo il Parco!

Festeggiamo la Vittoria No Aeroporto! Puliamo il Parco!

Festeggiamo la Vittoria No Aeroporto! Puliamo il Parco!

Ci vediamo Domenica alle:
ore 10.00 Ritrovo al PRESIDIO NOINC-NOAERO
e dalle
ore 11.30 VISITA GUIDATA ALLA NUOVA CASSA D’ESPANSIONE DI PADULE, ALL’OASI DELLA QUERCIOLA CON GLI AMICI DEL PARCO DELLA PIANA ED IL CIRCOLO DI LEGAMBIENTE DI SESTO FIORENTINO.
Durante la passeggiata controlleremo come sempre la situazione degli scarichi abusivi di rifiuti e daremo una pulita lungo tutta la Ciclabile Contro le Nocività.

Torniamo al Presidio passando per il sentiero dagli amici degli orti del Pantano, per un pranzo a sacco condiviso e per FESTEGGIARE insieme questa prima grande vittoria contro l’aeroporto!

Per tutta la camminata ci accompagnerà la Banda dei Fiati Sprecati!

FERMARLI E’ POSSIBILE E LO ABBIAMO DIMOSTRATO ANCORA UNA VOLTA!

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La piana non si è arresa al potere del denaro! Abbiamo vinto, no aeroporto! Ora avanti con il parco della piana per tutti!

Il Consiglio di Stato cancella il nuovo aeroporto confermando la sentenza del Tar Toscano che aveva accolto il ricorso promosso dai Comitati e dai Comuni.
Gli abitanti della Piana ancora una volta hanno vinto, con la forza collettiva delle idee e della partecipazione, ancora una volta dopo aver abbattuto con 15 anni di lotte l’Inceneritore di Firenze, un’altra grande vittoria collettiva contro il mega Aeroporto del blocco di potere Eurnekian, Renzi&Carrai, Nardella, Rossi, Giani, la Confindustria e Confcommercio.
La sentenza ha confermato quello che già sapevamo, ovvero la pressapochezza e malafede degli amministratori pubblici, che non si preoccupano di rispettare le procedure ma anzi rimandano le valutazioni sui rischi delle grandi opere e scaricano i danni sulla collettività , in nome degli interessi e dei profitti, privati ovviamente.
Con manifestazioni, ricorsi, presidi, abbiamo difeso insieme il territorio, con la forza di tanti abbiamo sconfitto il potere e gli interessi di pochi!
Per la vittoria nei tribunali amministrativi molto del merito va ai Comitati no aeroporto di Prato che hanno fatto un grande lavoro di studio degli aspetti legali.
Ora vogliamo il parco della Piana e il ridimensionamento dell’attuale aeroporto, che oltre a non rispettare le prescrizioni e di fatto operare fuori legge, è
incompatibile con la vita e la salute di decine di migliaia di persone!

Continuiamo a lottare insieme, per tutti!

Vittoria

Vittoria

DOMENICA 23 Febbraio ore 10,00 ci vediamo al Presidio Noinc-Noaero di Via dell’Osmannoro, per festeggiare insieme con una camminata e pulizia del Parco, la visita alla nuova cassa di espansione e pranzo!

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Domenica 26 Gennaio 2020 Lotteria No Inc-No Aero

UN MARE DI LIBRI CON LA LOTTERIA

Da Marabuk al CPA Fi-Sud, dal NexT Emerson a Corsica 81 passando per IAM-Ghibellina sono sempre più ricchi i buoni sconto nelle librerie e distribuzioni autogestite.
Tenta la fortuna… e sostieni le lotte !

C’è tempo fino all’estrazione del 26 Gennaio a Villa Montalvo
ma…non perdere l’occasione !

Lista premi 2019-2020
1° PREMIO = PACCO PRODOTTI GENUINO CLANDESTINO (70 EURO CIRCA)
2° PREMIO = PACCO “NO TAP” con prodotti di SalentoKm0 (60 EURO CIRCA)
3° PREMIO = PACCO di prodotti da Montereal che Resiste (50 Euro CIRCA)
4° PREMIO = PACCO PRODOTTI GENUINO CLANDESTINO ( 30 EURO CIRCA)

MOLTI ALTRI PREMI che verranno assegnati CASUALMENTE ai numeri estratti.
Una copia del Libro “Disegni Ribelli – La Resistenza illustrata” di Milena Prestia
Pizza_birra per 2 persone al circolo “il Racchio” – Campi B-
Ti faccio ridere ? Mezz’ora di barzellette con il talento naturale del compagno “Dieghito”
Buono acquisto di 15 eu alla distribuzione Libraria di IAMghibellina
Buono acquisto di 15 eu alla distribuzione Libraria del CSA nEXt Emerson
indossa il tuo Wombat; Gadgets a scelta tra t-shirt e zainetto di Radio Wombat
1 messa in piega dai parrucchieri “Mai di Lunedi” Sesto F.
1 messa in piega dai parrucchieri “Mai di Lunedi” Sesto F.
Una Borraccia in acciaio delle Mamme No Inceneritore
un ritratto ad olio da concordare con il pittore Giovanni Ercolino
una Massaggio Tui Na con l’operatrice di Medicina Tradizionale Cinese “Ilenia”
Una pianta di ALOE dal pollice verde di “mamma Milena”
Un massaggio rilassante con “Elena di Mondeggi”
Una cena a domicilio per 2 preparata da “Agostino&Tommy”
Un’ora di “yoga della risata” con la mamma no Inc “barbara”
DVD film “Uscio e bottega” offerta dal regista Marco Daffra
DVD film “Uscio e bottega” offerta dal regista Marco Daffra
DVD film “Uscio e bottega” offerta dal regista Marco Daffra
DVD film “Uscio e bottega” offerta dal regista Marco Daffra
DVD film “Uscio e bottega” offerta dal regista Marco Daffra
2 ingressi al k100 f per la proiezione del film “la mia battaglia” in 3d con Elio Germano
Una copia del Libro “Parole Incenerite” a cura delle Mamme No Inceneritore
1 Kg di Ragù di Pecora preparato fresco con tocco magico da “Oro” del K100F
Un Buono sconto di 30Eu per un tattoo con “Nicco” allo studio “Riflessi Onirici”
Un Trekking da concordare con “il Biondo” ; Guida Ambientale professionista
Cantucci e vinsanto offerti dal “Forno Sciogliero” di Sesto F.
Cantucci e vinsanto offerti dal “Forno Sciogliero” di Sesto F.
Cantucci e vinsanto offerti dal “Forno Sciogliero” di Sesto F.
1 itro di Olio Novo Toscano del Podere Casellina Azienda Agricola Mugnaione
1 itro di Olio Novo Toscano del Podere Casellina Azienda Agricola Mugnaione
1/2 Kg di Miele delle “Api di Duccio” da ritirare al Mercato Contadino Pza Tasso ogni venerdi pomeriggio
1 copia del libro “elettroshock” a cura del Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud
2 ore di doposcuola nella biblioteca del nEXt Emerson con “ laura la prof.”
Dimostrazioni e consigli su Fascia porta bebè e Pannolini Lavabili con “mamma Claudina”
2 Bevute al Circolo il Progresso di Rifredi -Fi offerte da “la chute Tango”
2 Bevute al “tempio della bisboccia sestese” Pub Isolde
1 seduta di Massaggio Tui Na con l’operatore di Medicina Tradizionale Cinese “Ozio del Cecco”
1 seduta di Massaggio Tui Na con l’operatore di Medicina Tradizionale Cinese “Ozio del Cecco”
1 seduta di Massaggio Tui Na con l’operatore di Medicina Tradizionale Cinese “Ozio del Cecco”
1 copia del Fumetto “il partigiano Lanciotto” a cura dell’ANPI di Campi B.
Un quadro realizzato dal noto artista quintigiano Alfio Albano
Visita del centro di Firenze da concordare con la “Guida Libertaria” Cinzia
Un asciugamano ricamato a punto croce da “Rossella”
Mezzo litro d’Olio Novo franto da “Daniele”
1 smart-phone ricondizionato e donato da “RESTARTERS FIRENZE”
1 smart-phone ricondizionato e donato da “RESTARTERS FIRENZE”
Pizza_birra per 2 persone al Circolo La Vedetta di Settimello Calenzano
Pizza_birra per 2 persone alla Casa del Popolo di Calenzano Vi Puccini 79
1kg di salsicce da Mercello Macelleria San Piero a Ponti
1 seduta di massaggio Tui Na presso StudioRespira con “Manù del Cecco”
1 seduta di massaggio Shiatzu presso StudioRespira con “Manù del Cecco”
1 Seduta di Rebirthing presso StudioRespira con “Manù del Cecco”
Un mazzo di “fiori del futuro” in plastica riciclata intrecciati da “la Ceci del Tango”
Una pittura da concordare con il “madonnaro antagonista” Flavio
Una copia di Scarceranda 2020 da RadioOndarossa
ospitalità popolare fuck airbnb! 2 notti nel centro di Firenze da concordare con l’occupazione di Via del Leone San Frediano
Cena x2 persone al CPA Fi-Sud durante la 3gg di Musica Popolare “Sgrana e Traballa”
Buono acquisto di 15Eu alla Libreria Marabuk via Maragliano Firenze
Buono Acquisto di 15Eu alla Libreria Majakowsky del CPA Fi-Sud
Un massaggio Shatzu da “Lucia”
Una bicicletta dalla ciclofficina “Brugola Rossa” presso il CPA-Fi sud
oltre la polvere… 2 giorni a Taranto ospitati dall’Associazione Genitori Tarantini per conoscere come i problemi della città soffocano le sue bellezze
Un albero dal civaiolo di San Piero a Ponti Ramalli Franco

Un grazie di cuore a tutte le persone, le attività e gli attivisti che sostengono le lotte in difesa dei nostri territori!
Diventa protagonista anche tu e dacci una mano. Contattaci !

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Giovedì 12 Dicembre 2019 PRESIDIO e CONSEGNA FIRME della PETIZIONE per fermare l’ennesimo Centro Commerciale a Campi Bisenzio!

Presidio e consegna firme della petizione per fermare l'ennesimo centro commerciale a Campi Bisenzio

Presidio e consegna firme della petizione per fermare l’ennesimo centro commerciale a Campi Bisenzio

dalle ore 17.00 alle 19.00
sotto al Comune in piazza Dante – durante il Consiglio Comunale.

Come Presidio Noinc-Noaero abbiamo supportato gli abitanti di Via Palagetta che per primi si sono mossi per opporsi a questo ennesimo Centro Commerciale.
Nonostante l’Amministrazione Comunale di Emiliano Fossi abbia fatto di tutto per approvare in tutta fretta e sotto silenzio il progetto, con passaggi in Consiglio Comunale a luglio, osservazioni ad Agosto e silenzio assordante, siamo riuscii in poco più di un mese a raccogliere più di 250 firme, e continueremo fino alla consegna e anche dopo.
Fermiamo il consumo di suolo, recuperiamo gli spazi esistenti!

GLI ABITANTI di CAMPI HANNO BISOGNO DI ALTRO!
Presidio Noinc-Noaero e Un gruppo di abitanti di Via Palagetta

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Mercoledì 27 Novembre 2019 Assemblea Pubblica – No al nuovo centro commerciale!

Assemblea Pubblica - No al nuovo centro commerciale!

Assemblea Pubblica – No al nuovo centro commerciale!

Assemblea Pubblica – NO AL NUOVO CENTRO COMMERCIALE

Lanciamo ufficialmente la raccolta firme contro il nuovo centro commerciale targato COOP che vorrebbero costruire in via Palagetta, cementificando un’area verde di 80 Mila mq.

Nelle scorse settimane ai banchini in centro a Campi abbiamo raccolto già più di 250 firme!
Alla fine della campagna di raccolta firme porteremo tutto in Comune per BLOCCARE LA COSTRUZIONE DEL NUOVO CENTRO COMMERCIALE!

Ci incontriamo per dare il via alla lotta contro questo ennesimo Centro Commerciale sul nostro territorio, e per inquadrare quali sono davvero le nostre esigenze:
*NE PARLIAMO CON GLI ABITANTI DI VIA PALAGETTA che hanno presentato le prime Osservazioni CONTRO IL NUOVO CENTRO COMMERCIALE, contro il consumo di suolo, l’aumento del traffico e dell‘inquinamento.
*CON GLI ATTIVISTI DEL PRESIDIO NOINC-NOAER per parlare di mobilità, la vera emergenza a Campi e nella Piana.

Fermarli è possibile! Fermarli tocca a tutt* noi!

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