No aeroporto! Firenze e la piana non si arrendono al potere del denaro! Manifestazione sabato 30 marzo!

Atriscione manifestazione No Aeroporto

Striscione manifestazione No Aeroporto

Atriscione manifestazione No Aeroporto

Striscione manifestazione No Aeroporto

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Giovedì 7 Febbraio 2019 Lancio della manifestazione NO Aeroporto!

Lancio della manifestazione NO Aeroporto!

NO Aeroporto!

Ore 12 al Presidio NoInc-NoAero – via dell’Osmannoro, Sesto F.no

Il 06 Febbraio la Conferenza dei Servizi per l’aeroporto di Firenze ha dato il parere positivo. Tutti gli enti coinvolti (compresi i ministeri di Ambiente e Infrastrutture) ad esclusione del Comune di Sesto F.no, di Prato e Campi Bisenzio, hanno dato parere positivo.
Molto facile mettere una firma a Roma, meno facile sarà venire nella Piana con le ruspe dell’Argentino spalleggiato da Confindustria, a distruggere il progetto del Parco della Piana.
Domani dal Presidio lanceremo la prima mobilitazione in risposta all’aggressione della Piana!

Ci vediamo al Presidio NoInc-NoAero!
Contro i loro sporchi giochi politici continua la lotta per la vita della Piana!

FERMARLI E’ POSSIBILE!
FERMARLI TOCCA A TUTTI NOI!

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Nuovo aeroporto cemento e nocività

Nuovo aeroporto cemento e nocività

Nuovo aeroporto cemento e nocività

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Seconda grande lotteria No inc-No aero

Seconda grande lotteria No inc-No aero

Seconda grande lotteria No inc-No aero

Seconda grande lotteria No inc-No aero

Seconda grande lotteria No inc-No aero

Seconda grande lotteria No inc-No aero

Seconda grande lotteria No inc-No aero

Seconda grande lotteria No inc-No aero

Seconda grande lotteria No inc-No aero

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Unvisifafare: Qthermo ci riprova… noi ci riusciremo!

memeauguri

memeauguri

Condividiamo il comunicato de “le Mamme” sul subdolo tentativo di QThermo di ottenere, col favore della Regione, le autorizzazioni per la costruzione dell’Inceneritore.
Su Firenze e l’intera area metropolitana della Piana pendono ancora i megaprogetti contro cui, in questi anni, si è sollevato un ampio movimento popolare in difesa della salute, dell’ambiente e dei diritti sociali che verrebbero “bruciati” drenando dalle casse pubbliche la maggior parte dei fondi necessari alla costruzione, alla gestione, alle compensazioni, di Inceneritore-Nuovo Aeroporto-Tunnel Tav.
Mentre il mangnate di Toscana Aeroporti viene perquisito in Argentina e i vertici delle società appaltatrici per la realizzazione della TAV fiorentina restano sotto inchiesta non stupisce se anche gli inceneritoristi del Gruppo Hera nascondano dietro alla società QThermo pubblico-privata la loro sete di profitti.
Far passare per “bene comune” gli interessi dell’elite è un “numero di magia” che riesce sempre meno e, forse anche per questo, scelgono spesso di lavorare in silenzio fuori dal dibattito pubblico, contando su quelle relazioni tra politica e imprenditoria che hanno portato il pianeta al collasso e impoverito le classi popolari.

Non ci faremo ingannare.
Buon 2019 di Lotte per le Alternative.

da “le mamme”
Il Comune di FIRENZE vuole l’INCENERITORE
in regalo dalla REGIONE… ma senza ALBERI!!!

Il Comune di Firenze, tramite Qthermo, cerca di aggirare le leggi, le regole e le sentenze pur di spingere la Regione a dare il via alla costruzione dell’inceneritore di Firenze!!!
Zitti zitti, alla chetichella, i signori della società Qthermo, detenuta a maggioranza da Alia (e quindi principalmente dal Comune di Firenze), provano sotto Natale a chiedere un regalo alla Regione Toscana.

Abbiamo appreso che il 21 Novembre Qthermo ha infatti richiesto alla Regione Toscana di rinnovare l’Autorizzazione Unica a costruire l’inceneritore di Firenze (annullata dalle sentenza dal TAR e dal Consiglio di Stato), tralasciando la questione dei Boschi della Piana.

Avete letto bene, Qthermo ha chiesto alla Regione Toscana di rinnovare l’Autorizzazione Unica “solo nella parte in cui non ha previsto alcuna prescrizione in ordine alla realizzazione delle opere di mitigazione”. Nella stessa richiesta Qthermo afferma anche che “non intende prestare acquiescenza alla decisione del Consiglio di Stato n. 3109/2018”.

In poche parole Qthermo chiede alla Regione di non tenere di conto della sentenza del Consiglio di Stato, che ha annullato l’Autorizzazione Unica, e spinge per il rinnovo della stessa escludendo proprio la parte “incriminata” che, a detta loro, sarebbe in qualche modo compresa nel Master Plan dell’Aeroporto di Firenze.

Chiedono quindi il regalo senza doverlo mettere sotto l’albero, o meglio sotto gli alberi: quelli che non sono mai stati piantati e che dovevano servire, secondo le prescrizioni della stessa autorizzazione, a mitigare gli effetti dell’inquinamento prodotto dall’inceneritore e in generale a ripulire l’aria inquinata dell’area metropolitana. Eh sì, perché come vien fuori da ultimo rapporto Ispra sulla Qualità dell’ambiente urbano la città metropolitana fiorentina nel 2017 è stata seconda solo a quella di Torino per sforamenti sul biossido di azoto e presenta notevoli criticità anche sulle polveri sottili!

Il problema dell’inquinamento atmosferico, fin qui abbondantemente sottovalutato dall’amministrazione fiorentina e metropolitana, è serio. L’ultimo studio europeo, commissionato dall’Agenzia Europea dell’ambiente e dal tiolo “Air Quality in Europe 2018”, ha stimato quasi 500.000 morti premature nei 28 Paesi Europei nel solo anno 2015 e l’Italia è prima in questa triste classifica, con 60.600 morti premature dovute a polveri sottili (PM2.5) e 20.500 morti dovute a biossido di azoto (NO2) nel solo 2015. Nello stesso anno, giusto per fare un raffronto, si sono avute in Italia 3.419 vittime per incidenti stradali.

Il problema è il traffico, ma anche l’industria; gli impianti di incenerimento ad esempio sono grandi produttori di biossido di azoto e anche di polveri, spesso arricchite con metalli pesanti (in questi impianti si bruciano rifiuti indifferenziati e quindi miscele di combustibili eterogenee la cui natura non è di fatto controllata in ingresso).

Per quanto riguarda i Boschi della Piana, il Comune di Firenze, tramite la sua società controllata Qthermo, continua a sostenere che tale intervento disinquinante è previsto nel Master Plan del nuovo aeroporto, fregandosene altamente della sentenza del Consiglio di Stato n 3109/2018 in cui in ben 10 pagine si parlava dei Boschi per il miglioramento della qualità dell’aria e si sosteneva anche che:

“La realizzazione del termovalorizzatore e l’ampliamento dell’aeroporto costituiscono progetti differenti e afferiscono a procedimenti amministrativi autonomi e distinti, sicché le misure di mitigazione previste nell’ambito del procedimento per la realizzazione del termovalorizzatore non potevano sovrapporsi con quelle concernenti il progettato ampliamento dell’aeroporto, non potendo negarsi logicamente, ancor prima che giuridicamente, che in tale modo l’efficacia di tali misure sarebbe stata notevolmente depotenziata e incapace di raggiungere quegli stessi obiettivi per i quali erano state previste.”

La domanda delle domande ora è: il presidente Enrico Rossi si vestirà da Babbo Natale e accetterà la letterina con la richiesta di dono del sindaco metropolitano Dario Nardella? Oppure vorrà finalmente mettere mano alla programmazione territoriale e chiudere definitivamente la questione dell’inceneritore, eliminandolo dal Piano Rifiuti, rilanciare con forza la Raccolta Differenziata in cui ancor oggi la Toscana risulta al di sotto della media nazionale e trovare soluzioni serie per risolvere il grandissimo problema dell’inquinamento dell’aria nell’area metropolitana fiorentina?

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8 Dicembre sui terreni e al presidio per il Parco della Piana Contro Grandi Opere e Nocività “La Valle è ovunque!”

Anche qui si è svolta la giornata internazionale contro le grandi opere inutili e sui cambiamenti climatici: 150-200 persone hanno partecitato alla giornata cominciata con la camminata dal Polo Scientifico di Sesto all’Oasi di ValdiRose fino al Lago di Peretola e proseguita al Presidio No inceneritori-No aeroporto dove si è svolto un pranzo collettivo con polenta e prodotti genuini. Nel pomeriggio l’assemblea si è collegata con la grande manifestazione NoTav di Torino. Una bella giornata che ha visto protagonisti comitati, movimenti, studenti e abitanti: erano presenti il Presidio di via dell’Osmannoro, il Comitato Campigiano No aeroporto, il Comitato NotunnelTav, l’esperienza di Mondeggi e Genuino Clandestino, vari collettivi studenteschi, perunaltracittà, WWF, Italia Nostra e la banda musicale della “Leggera” che ha vivacizzato l’iniziativa con canti e musiche popolari.

Tutti hanno ribadito la netta opposizione ai progetti del nuovo aeroporto, ai tunnel Tav sotto Firenze ed a qualsiasi ipotesi di inceneritore, che in nome degli interessi di pochi stravolgerebbero ancor più l’assetto del territorio ed è stata riproposta con forza la concretezza delle alternative a tutela dell’ambiente e della salute delle popolazioni, checchè ne dica Nardella, Rossi e il PD con tutti gli interessi forti che ci stanno dietro.

Molti non avevano mai visto il lago di Peretola, una bella oasi naturale che ben testimonia le aree umide della piana, un lago dove dovrebbe passare la nuova pista e che si vorrebbe spostare nel comune di Signa con la logica delle compensazioni: il sindaco Cristianini accetta il lago in territorio signese in cambio dell’impegno a realizzare la bretellina Indicatore-Signa-Lastra a Signa. Occorre denunciare questa vera e propria prostituzione urbanistica, che nei fatti consentirebbe la realizzazione del nuovo aeroporto.

La bella notizia di 70.000 persone in piazza a Torino per dire No alla Tav, le manifestazioni in Puglia e Sicilia ci confermano la centralità della mobilitazione popolare e ci spinge a rafforzare la partecipazione e l’autoorganizzazione degli abitanti contro le grandi opere, collegando le diverse esperienze di lotta. Il presidio e l’uso collettivo e civico dei terreni di via dell’Osmannoro rappresentano un contributo importante di aggregazione, lotta ed elaborazione per il Parco della Piana e per un diverso assetto del territorio, da sostenere con il contributo di tutti e tutte. UNVISIFAFARE, SENZA LA GENTE NON SI DECIDE NIENTE!

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Aeroporto: a Signa un brutto scambio politico fenicotteri pronti allo sfratto?

A Signa il Sindaco Cristianini (PD) e la maggioranza PD del Consiglio Comunale hanno approvato lo spostamento in territorio signese del Lago di Peretola, una condizione necessaria per realizzare il nuovo aeroporto di Firenze, come richiesto dalla Regione Toscana e da Toscana Aeroporti, in vista della prossima Conferenza dei Servizi. Hanno votato contro il M5S, Sinistra per Signa e LeU, un astenuto di Forza Italia, che ha però apprezzato il “realismo” del sindaco.
Con la realizzazione del “laghetto”, il Comune di Signa accetta di fatto (o comunque rinuncia ad ostacolare) il devastante progetto della nuova pista (nonostante il suo ricorso al TAR) in cambio di garanzie, o meglio di promesse prive di copertura economica, per la realizzazione della “bretellina” da Lastra a Signa a Indicatore, un’opera dovuta e sicuramente necessaria, richiesta da almeno 50 anni dalla popolazione per risolvere i gravi problemi di inquinamento e congestione da traffico, causati dalla strettoia di via Roma, Ponte a Signa e via Livornese.
Occorre inoltre far presente che la nuova collocazione del “laghetto” (presentata come opera di “mitigazione ambientale”, un’opera da tenere distinta, secondo il sindaco, dalla discussione sull’aeroporto!) interferisce con i tracciati di “bretellina”, finora elaborati, spostandola vicino all’abitato di San Mauro a Signa.
Il sindaco Cristianini vuol “passare alla storia” con questa brutta operazione politica, targata PD, Enrico Rossi, Toscana Aeroporti e ENAC, un’operazione subalterna e poco lungimirante che si aggiunge alle tante vicende delle cosiddette “compensazioni” con cui i promotori delle grandi opere inutili e dannose acquisiscono con mille ricatti il via libera degli Enti Locali. Servizi e opere necessarie, come asili, scuole, viabilità locale (come in questo caso la “bretellina”), a cui le popolazioni avrebbero comunque diritto, vengono scambiate per imporre strutture inutili e dannose, funzionali ai grossi interessi economici, come TAV, inceneritori, autostrade, aeroporti..
Al Sindaco Cristianini diciamo che la sua scelta non fermerà la lotta degli abitanti e dei movimenti contro l’aeroporto, contro tutte le nocività, per il Parco della Piana e per una diversa mobilità!

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Domenica 8 Dicembre 2018 Si parco! No aeroporto, cemernto, nocività! Una giornata al parco e al presidio!

Si parco! No aeroporto, cemernto, nocività!

Si parco! No aeroporto, cemernto, nocività!

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Sabato 27 Ottobre 2018 SMS Peretola un incontro, molti argomenti, tante sfide!

Sabato 27 ottobre si è svolto un primo incontro dei comitati di abitanti impegnati nella lotta contro le nocività degli impianti e del traffico aeroportuali.
Erano presenti per l’area fiorentina il Presidio No inceneritore No aeroporto e il Comitato No aeroporto di Campi Bisenzio e inoltre i Comitati di Bergamo, di Ciampino e Napoli in collegamento skype. Sono stati molti e molto interessanti gli elementi emersi dal confronto.
– Il sistema del trasporto aereo ha un pesante impatto ambientale sia in termini di inquinamento acustico sia in termini, ancora più gravi e sottovalutati, di inquinamento atmosferico. Questo impatto da un lato colpisce gravemente le popolazioni che vivono in prossimità degli
aeroporti, dall’altro contribuisce in modo rilevante ai processi in corso di cambiamento climatico e surriscaldamento globale che mettono in pericolo la vita stessa del pianeta.
-La logica che oggi guida lo sviluppo e la pianificazione di questo settore economico è esclusivamente quella della massimizzazione dei profitti per le compagnie aeree e per i gestori degli aeroporti. Anche
le istituzioni pubbliche, in Italia come altrove, portano avanti scelte che mirano a favorire solo quei profitti contro gli interessi della collettività. Per esempio regalando decine di milioni di euro di incentivi alle compagnie aeree, tolti alla spesa pubblica; le cossiddette “politiche di co-marketing” con cui vengono finanziate le compagnie low-cost per attrarle verso l’uno o l’altro aeroporto.

– Come abitanti e comitati riteniamo che l’unica strada razionale e accettabile da seguire sia quella di dimensionare gli impianti aeroportuali e il trasporto aereo nel suo complesso in modo che siano compatibili con la tutela della vita e della salute delle popolazioni più direttamente esposte e con la necessità immediata di fermare il surriscaldamento globale.
E’ stato evidenziato come in particolare in Italia sia le normative sia i soggetti preposti alla tutela degli abitanti siano totalmente inadeguati. Per esempio tra i fattori di compatibilità di un aeroporto con le popolazioni limitrofe è preso in considerazione solo il rumore e non l’inquinamento atmosferico che pure è altrettanto o più pericoloso.

– Inoltre tutte le funzioni di controllo e regolamentazione sono concentrate nelle mani di ENAC che si trova così a svolgere il ruolo di controllore e di controllato, mentre è urgente spostare i poteri di controllo ambientale sugli aeroporti a soggetti terzi e imparziali.

Per tutto questo non possiamo pensare di delegare alle istituzioni la tutela della nostra salute ma è fondamentale che gli abitanti si autorganizzino dal basso per lottare e imporre i propri diritti. E’ stata assunta l’importanza di dare continuità a un lavoro di condivisione e scambio di informazioni e di esperienze tra tutti i comitati in funzione di un rafforzamento reciproco. E’ stata affermata
la necessità di lottare sempre in un’ottica di unità e di solidarietà rifiutando assolutamente come inaccettabile e anche miope e inefficace qualunque ipotesi che una comunità possa liberarsi delle nocività che sta subendo, scaricandole su altre comunità più o meno vicine.

– Proseguiremo il lavoro di analisi e di confronto nei prossimi mesi e invitiamo tutt@ coloro che vivono, studiano e/o lavorano in zone attualmente sorvolate a partecipare al progetto di citizen science NOISECAP per monitorare dal basso il rumore dei passaggi aerei.

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Sabato 27 Ottobre 2018 Aeroporti basta subirli!

Aeroporti basta subirli

Aeroporti basta subirli

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