Venerdi 24 II° sciopero per il clima No Inc – No Aero: senza se e senza ma!

Se la Campagna Elettorale Fiorentina mette continuamente in evidenza argomenti Green e promesse di futura “armonia con la natura” il punto di caduta di ogni dichiarazione restano le SCELTE CONCRETE.

INCENERIMENTO DEI RIFIUTI che, oltre ogni spot elettorale su differenziata e “superamento” dei cassonetti, resta un problema serio e vivo tanto per FIRENZE che per la PIANA.Per Firenze su cui pende ancora il progetto di Inc. a Case Passerini, per Montale e Baciacavallo i cui Inc. attivi continuano a bruciare diritti e produrre profitti.

NUOVO AEROPORTO che, portando alla devastazione ambientale dell’ultima area verde residua nella Piana salderebbe la cementificazione di tutta l’area metropolitana, per portare su Firenze un volo ogni 7 minuti tutti i giorni dell’anno.

CONSEGUENZE ambientali, sociali, economiche, e climatiche di tutto questo sono ben chiare alla generazione che vuole il cambiamento e sa di non poterlo chiedere a chi continua a mangiare pecore; rneanche se si veste da agnello con pelli griffate degne della “città del lusso e della moda”.

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Sabato 18 Maggio in Presidio a Baciacavallo contro i progetti di Inceneritore e Biodigestore

Presidio a Baciacavallo

Presidio a Baciacavallo

No inceneritori, basta nocivita’ da Firenze a Prato continua la lotta!

Mentre a Firenze la società QTHERMO “ricorre contro il ricorso” dimostrando di non mollare l’osso come spiegano
le “mamme no inceneritore ” nel comunicato che invitamo a leggere sulla loro pagina.

Prato sud si Mobilita –> Ascolta le ragioni della Lotta
https://wombat.noblogs.org/2019/05/13/stampa-rassegnata-065-6-12mag/

Sabato 18 Maggio in Presidio a Baciacavallo contro i progetti di Inceneritore e Biodigestore dell’azienda pubblico privata GIDA. Rischi per la Salute, Nocività e Inquinamento Ambientale sono l’altra faccia del ricatto economico dei poteri forti sul territorio. La situazione “intollerabile e nascosta” di Prato sud raccontata dal Comitato che vuole rompere il silenzio. Con Francesco, Angelo (dal min. 27) e Sonia (dal min. 37).

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Domenica 12 Maggio al presidio no inc-no aero – (R)esistere nella catastrofe

Dopo le riflessioni, i dibattiti e le mobilitazioni degli ultimi mesi sulla questione della crisi ecologica e della devastazione ambientale, abbiamo sentito la necessità di continuare ad interrogarci su come (r)esistere in un contesto di emergenza climatica e di catastrofe ecologica.
Quali i possibili strumenti e punti di vista per lottare contro chi devasta il pianeta e per vivere i nostri territori in un contesto di crisi ambientale?
A partire da queste ed altre riflessioni abbiamo deciso di costruire un ciclo di iniziative, che passando per l’agroecologia, le lotte territoriali e le mobilitazioni studentesche per il Clima, possa iniziare a delineare sguardi, voci e pratiche per il domani.
Vi invitiamo tutte e tutti a partecipare e contribuire a questi momenti di formazione e dibattito che vogliono essere ponti attraverso i quali unire le lotte contro la devastazione dei territori, le esperienze contadine e gli emergenti movimenti ecologisti.

(R)esistere nella catastrofe

(R)esistere nella catastrofe

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Bella giornata di lotta e grande partecipazione!

7-8 MILA persone, insieme in marcia per difendere il territorio e la salute di tutti!
Vogliamo il Parco della Piana, non un mega aeroporto fatto per i dividendi azionari di pochi!

Oltre 70 le realtà aderenti, Comitati, Movimenti, Associazioni, Sindacati e forze Politiche.
Presenti i 6 i Sindaci dei Comuni contrari all’aeroporto.

Quello di oggi è un passo importante di una lunga lotta che continuerà! Grazie a tutti!

Qui un video del corteo:
https://www.facebook.com/pianacontronocivita/videos/258841291690006/

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Sabato 30 Marzo 2019 Manifestazione No Aeroporto Si Parco!

Manifestazione No Aeroporto Si Parco!

Manifestazione No Aeroporto Si Parco!

Manifestazione No Aeroporto Si Parco!

Manifestazione No Aeroporto Si Parco!

Basta nocività! Si al parco per tutti/e!

La Piana non si arrende al potere del denaro!
Riprendiamoci salute, lavoro e territorio.

RITROVO ore 14,30 Polo Scientifico di Sesto Fiorentino. In via dell’Osmannoro.

PERCORSO, dal Polo Scientifico, passando per l’osmannoro e via pratese il corteo raggiungerà l’aeroporto di Peretola con arrivo al nuovo parcheggio scambiatore di viale Luder. All’arrivo interventi e musica.

(Per il ritorno mezzi pubblici: Bus 30 per Campi, Tramvia per Firenze e stiamo predisponendo un Bus navetta per il Polo Scientifico.)

PER ADERIRE e partecipare scrivere qui nell’evento.
Si ricorda a Partiti e sindacati che volessero aderire e partecipare di NON portare bandiere ma eventualmente solo uno striscione a tema della manifestazione.

Promossa da Movimenti, Comitati e Associazioni per la tutela della Piana Firenze-Prato-Pistoia.

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Sabato 23 Marzo 2019 Marcia per il clima e contro le grandi opere inutili

Il 23 marzo 2019 in migliaia scenderemo in strada per le vie di Roma in una grande Marcia per il Clima e contro le Grandi Opere ed Inutili.
Non serve il governo del cambiamento, serve un cambiamento radicale
#siamoancoraintempo
Chi siamo
Siamo i comitati, i movimenti, le associazioni e i singoli che da anni si battono contro le grandi opere inutili e imposte e per l’inizio di una nuova mobilitazione contro i cambiamenti climatici e per la salvaguardia del Pianeta. Abbiamo iniziato questo percorso diversi mesi fa, ritrovandoci a Venezia lo scorso settembre, poi ancora a Venaus, in Val Susa e in molti altri luoghi, da nord a sud, dando vita ad assemblee che hanno raccolto migliaia di partecipazioni. Siamo le donne e gli uomini scesi in Piazza lo scorso 8 dicembre a Torino, a Padova, Melendugno, Niscemi, Firenze, Sulmona, Venosa, Trebisacce e in altri luoghi.
Dall’assemblea di Roma del 26 gennaio lanciamo l’invito di ritrovarsi a Roma il 23 Marzo per una manifestazione nazionale che sappia mettere al centro le vere priorità del paese e la salute del Pianeta.
Grandi opere e cambiamento climatico
Il modello di sviluppo legato alle Grandi Opere inutili e imposte non è solo sinonimo, come denunciamo da anni, di spreco di risorse pubbliche, di corruzione, di devastazione e saccheggio dei nostri territori, di danni alla salute, ma è anche l’incarnazione di un modello di sviluppo che ci sta portando sul baratro della catastrofe ecologica.
Il cambiamento climatico è uscito da libri e documentari ed è venuto a bussare direttamente alla porta di casa nostra.
Nel nostro paese questa situazione globale si declina in modo drammatico. La mancanza di manutenzione delle infrastrutture, la corruzione e la cementificazione selvaggia seminano morti e feriti a ogni temporale, a ogni ondata di maltempo, a ogni terremoto.
Il cosiddetto “governo del cambiamento“ si è rivelato essere in continuità con tutti i precedenti, non volendo cambiare ciò che c’è di più urgente: un modello economico predatorio, fatto per riempire le tasche di pochi e condannare il resto del mondo a una fine certa. Le decisioni degli ultimi mesi parlano chiaro.
Mentre ancora si tergiversa sull’analisi costi benefici del TAV in Val di Susa, il governo ha fatto una imbarazzante retromarcia su tutte le altre grandi opere devastanti sul territorio nazionale: il TAV terzo Valico, il TAP e la rete SNAM, le Grandi Navi e il MOSE a Venezia, l’ILVA a Taranto, il MUOS in Sicilia, la Pedemontana Veneta, oltre al al tira e molla sul petrolio e le trivellazioni, con rischio di esiti catastrofici nello Ionio, in Adriatico, in Basilicata ed in Sicilia.
Giustizia sociale è giustizia climatica
Le catastrofi naturali non hanno nulla di naturale e non colpiscono tutti nella stessa maniera. Lo vediamo purtroppo quotidianamente e chi sta in basso, infatti, paga i costi del cambiamento climatico e della mancata messa in sicurezza dei territori.
È vero fuori dai grandi centri cittadini, dove devastazione e cementificazione distruggono l’ambiente e la natura, ma è vero anche negli agglomerati urbani, luoghi sempre più inquinati in cui persino i rifiuti diventano un business redditizio.
È vero non solo dal nord al sud dell’Italia, ma anche dal nord al sud del nostro pianeta.
Milioni di migranti climatici sono costretti a lasciare le proprie terre ormai rese inabitabili e vengono respinti sulle coste europee.
Nel nostro paese terremotati e sfollati vivono in situazioni precarie, carne da campagna elettorale mentre le risorse per la ricostruzione non sono mai la priorità per alcuna compagine politica.
Quando le popolazioni locali, in Africa come in Europa, provano ad opporsi a progetti tagliati sui bisogni di multinazionali e lobby cementifere, la reazione dello Stato è sempre violenta e implacabile.
L’unica proposta “verde” dei nostri governanti è di scaricare non soltanto le conseguenze, ma anche i costi della crisi ecologica su chi sta in basso.
Noi diciamo che se da una parte la responsabilità di rispondere al cambiamento climatico è collettiva e interroga i comportamenti di ciascuno di noi, dall’altra siamo convinti che i costi della transizione ecologica debbano ricadere sulle spalle dei ricchi, in primis le lobby che in questi anni si sono arricchite accumulando profitti, a discapito della collettività e dei beni comuni.
Il sistema delle grandi opere inutili e il capitalismo estrattivo sono altrettante espressioni del dominio patriarcale che sollecita in maniera sempre più urgente la necessità di riflessione sul legame tra donne, soggettività LGBTQIP*A, corpi e territori e sarà uno dei temi portato nelle piazze dello sciopero transfemminista globale dell’8 marzo.
E’ giunto il momento di capire di cosa il nostro paese e il nostro pianeta hanno davvero bisogno.
Si comincerà davvero a dare priorità alla lotta al cambiamento climatico solo alle seguenti condizioni.
– cessando di contrapporre salute e lavoro come invece è stato fatto a Taranto, dove lo stato di diritto è negato e chi produce morte lo può fare al riparo da conseguenze legali.
– riducendo drasticamente l’uso delle fonti fossili, del gas e rifiutando che il paese venga trasformato in un Hub del suddetto gas,
– negando il consumo di suolo per progetti impattanti e nocivi e gestendo il ciclo dei rifiuti in maniera diversa sul lungo periodo (senza scorciatoie momentanee) con l’obiettivo di garantire la salute dei cittadini
– praticando con rigore e decisione l’alternativa di un modello energetico autogestito dal basso, in opposizione a quello centralizzato e spinto dal mercato
– abbandonando progetti di infrastrutture inutili e dannose e finanziando interventi dai quali potremo trarre benefici immediati (messa in sicurezza idrogeologica e sismica dei territori , bonifiche, riconversione energetica, educazione e ricerca ambientali)
– garantendo il diritto all’acqua pubblica
– implementando una nuova Strategia Energetica Nazionale riscritta senza interessi delle lobbies
– Trovando una soluzione definitva per le scorie nucleari, insistendo sul disarmo e la riducendo le spese militari
I nostri territori, già inquinati da discariche fuori controllo, inceneritori e progetti inutili, sono inoltre attaccati e messi a repentaglio da monoculture e pesticidi che determinano desertificazione e minano la possibilità di una sempre maggiore autodeterminazione alimentare.
E’ necessario che le risorse pubbliche vengano destinate ad una buona sanità, alla creazione di servizi adeguati, al sostegno di una scuola pubblica e di università libere e sganciate dai modelli aziendalisti, ad un sistema pensionistico decoroso, ad una corretta politica sull’abitare e di inclusione della popolazione migrante con pari diritti e dignità.
Appuntamenti verso il 23 marzo (agenda ancora in aggiornamento):
27 gennaio: Vicenza. Assemblea regionale dei comitati veneti
2 febbraio: Roma. Rete Stop TTIP Assemblea nazionale
2 febbraio: Napoli. Assemblea Regionale Stop Biocidio
3 febbraio: Termoli. Assemblea di movimenti e comitati in lotta contro la deriva petrolifera.
3 febbraio: Rende: Seconda assemblea regionale dei comitati e dei movimenti contro le grandi opere inutili ed imposte e per la giustizia ambientale
16/17 febbraio: Roma: Seminaria ecotransfemminista verso lo sciopero globale dell’8marzo
23 febbraio: Venezia: Happening di #SiamoAncoraInTempo Veneto
23 febbraio: Tito. Assemblea coi sindaci No Triv della Basilicata e della Campagna.
3 marzo: Napoli. Prossima assemblea nazionale verso il 23 marzo.
8 marzo: Non una di Meno – Sciopero Globale Transfemminista.
8-9-10 marzo: Roma. A Sud. Tavoli su giustizia climatica, energia, ecofemminismo.
15 marzo: Global Climate Strike
22 marzo: Roma. Giornata su alimentazione agroecologia a cura di Genuino Clandestino
15-31 marzo: Fabriano. Festival Terre Altre.
Siamo ancora in tempo per bloccare le grandi opere inutili e inutili
Siamo ancora in tempo per contrastare il cambiamento climatico
Siamo ancora in tempo per decidere NOI il nostro futuro!

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No aeroporto! Firenze e la piana non si arrendono al potere del denaro! Manifestazione sabato 30 marzo!

Atriscione manifestazione No Aeroporto

Striscione manifestazione No Aeroporto

Atriscione manifestazione No Aeroporto

Striscione manifestazione No Aeroporto

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Giovedì 7 Febbraio 2019 Lancio della manifestazione NO Aeroporto!

Lancio della manifestazione NO Aeroporto!

NO Aeroporto!

Ore 12 al Presidio NoInc-NoAero – via dell’Osmannoro, Sesto F.no

Il 06 Febbraio la Conferenza dei Servizi per l’aeroporto di Firenze ha dato il parere positivo. Tutti gli enti coinvolti (compresi i ministeri di Ambiente e Infrastrutture) ad esclusione del Comune di Sesto F.no, di Prato e Campi Bisenzio, hanno dato parere positivo.
Molto facile mettere una firma a Roma, meno facile sarà venire nella Piana con le ruspe dell’Argentino spalleggiato da Confindustria, a distruggere il progetto del Parco della Piana.
Domani dal Presidio lanceremo la prima mobilitazione in risposta all’aggressione della Piana!

Ci vediamo al Presidio NoInc-NoAero!
Contro i loro sporchi giochi politici continua la lotta per la vita della Piana!

FERMARLI E’ POSSIBILE!
FERMARLI TOCCA A TUTTI NOI!

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Nuovo aeroporto cemento e nocività

Nuovo aeroporto cemento e nocività

Nuovo aeroporto cemento e nocività

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Seconda grande lotteria No inc-No aero

Seconda grande lotteria No inc-No aero

Seconda grande lotteria No inc-No aero

Seconda grande lotteria No inc-No aero

Seconda grande lotteria No inc-No aero

Seconda grande lotteria No inc-No aero

Seconda grande lotteria No inc-No aero

Seconda grande lotteria No inc-No aero

Seconda grande lotteria No inc-No aero

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